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Apri l'appDescrizione
La Selenite è una varietà macrocristallina di gesso (solfato di calcio diidrato, CaSO4·2H2O), caratterizzata da cristalli ben formati, spesso trasparenti o traslucidi, con una lucentezza vitrea o perlacea. Il suo nome deriva dal greco 'selene', che significa luna, in riferimento alla sua lucentezza e al suo aspetto etereo. È un minerale molto tenero, facilmente scalfibile con un'unghia. Si presenta in diverse forme cristalline, tra cui cristalli tabulari, prismatici, aciculari e aggregati fibrosi (come la 'rosa del deserto' o il 'gesso satinato'). La Selenite è solubile in acqua, sebbene lentamente, e può disidratarsi a temperature elevate, trasformandosi in anidrite.
Come identificarla
- Colore
- Incolore, bianco, grigio, giallo pallido, marrone chiaro. Le impurità possono conferire altre colorazioni.
- Lucentezza
- Vitreo, perlaceo, sericeo (nelle varietà fibrose come il gesso satinato).
- Tessitura
- Cristallina, da massiva a fibrosa. I cristalli sono spesso lisci al tatto.
- Forma cristallina
- Cristalli tabulari, prismatici, aciculari, lenticolari, aggregati fibrosi, massivi. Frequenti sono i geminati a coda di rondine.
- Sfaldatura
- Perfetta in una direzione (010), con sfaldatura micacea; buona in un'altra direzione (100), con sfaldatura concoidale; distinta in una terza direzione (011).
- Ambiente geologico
- Depositi evaporitici (laghi salati, lagune, bacini marini), grotte (stalattiti, stalagmiti), vene idrotermali a bassa temperatura, zone di alterazione di solfuri, suoli aridi.
Fatti chiave
- Durezza: 2 sulla scala di Mohs (molto tenera, scalfibile con un'unghia)
- Peso specifico: 2.31 - 2.32 g/cm³
- Sistema cristallino: Monoclino
- Colore: Incolore, bianco, grigio, giallo pallido, marrone chiaro (a causa di impurità)
- Lucentezza: Vitreo, perlaceo, sericeo
- Trasparenza: Trasparente a traslucido
- Frattura: Concoidale, irregolare, fibrosa
- Sfaldatura: Perfetta in una direzione (010), buona in un'altra (100), distinta in una terza (011)
- Composizione: Solfato di calcio diidrato (CaSO4·2H2O)
Controllo rapido
- Colore: Incolore a bianco, trasparente o traslucido
- Lucentezza: Vitreo, perlaceo o sericeo
- Striscio: Bianca
Caratteristiche fisiche
- Abito cristallino: Tabulare, prismatico, aciculare, lenticolare, massivo, fibroso (gesso satinato), aggregati a 'rosa del deserto', geminati a coda di rondine.
- Tipo di sfaldatura: Perfetta su {010}, buona su {100}, distinta su {011}. La sfaldatura perfetta produce lamine sottili e flessibili.
- Tipo di frattura: Concoidale, irregolare o fibrosa, a seconda della varietà e della direzione.
- Tenacità: Fragile, ma le lamine di sfaldatura sono flessibili.
- Tipo di lucentezza: Vitreo su superfici di frattura e cristalli ben formati, perlaceo su superfici di sfaldatura, sericeo nelle varietà fibrose.
Formazione
La Selenite si forma per precipitazione da soluzioni acquose ricche di solfato di calcio, tipicamente in ambienti evaporitici come laghi salati, lagune costiere, bacini marini poco profondi e grotte. La sua formazione è favorita da condizioni di elevata salinità e temperature moderate. Può anche formarsi per alterazione idrotermale o come prodotto di idratazione dell'anidrite (CaSO4).
Utilizzo
La Selenite, come il gesso in generale, ha numerosi usi industriali: produzione di intonaco, cartongesso, cemento, fertilizzanti agricoli (come ammendante del suolo), e come riempitivo in vernici e plastiche. Le varietà trasparenti e ben cristallizzate di Selenite sono apprezzate nel collezionismo minerale e per scopi decorativi. Storicamente, è stata usata per finestre (ad esempio, nelle chiese medievali prima dell'avvento del vetro comune) e per sculture.
Distribuzione dell'età
Si forma in ambienti sedimentari evaporitici di varie età geologiche, dal Precambriano al Cenozoico, spesso associato a depositi di sale e anidrite.
Dove trovarla
Naica, Chihuahua, Messico
Famosa per la 'Cueva de los Cristales', dove si trovano alcuni dei più grandi cristalli di Selenite mai scoperti, lunghi fino a 12 metri.
Grotta di Sorbas, Almería, Spagna
Contiene estese formazioni di Selenite, inclusi cristalli trasparenti e aggregati fibrosi.
Parco Nazionale di White Sands, Nuovo Messico, USA
Vaste dune di sabbia composte da cristalli di Selenite, che formano un paesaggio unico.
Bologna, Italia
Le colline bolognesi sono note per i loro affioramenti di Gesso Messiniano, con cristalli di Selenite di notevoli dimensioni e trasparenza.
Australia
Diversi siti, in particolare nell'Australia Meridionale e Occidentale, presentano depositi di Selenite in ambienti evaporitici.
Consigli per trovarla
Cerca in ambienti evaporitici
Esplora aree con depositi di sale, laghi salati prosciugati, lagune costiere e bacini sedimentari dove l'evaporazione è stata intensa.
Controlla le grotte
Le grotte calcaree possono ospitare formazioni di Selenite, spesso come stalattiti, stalagmiti o rivestimenti cristallini.
Cerca in affioramenti di gesso
In aree con rocce sedimentarie ricche di gesso, cerca cristalli trasparenti o traslucidi all'interno delle masse rocciose.
Attenzione alla fragilità
La Selenite è molto tenera e fragile. Maneggiala con cura per evitare rotture o graffi. Utilizza strumenti non abrasivi per la raccolta.
Proteggi dall'acqua
Essendo solubile in acqua, la Selenite non deve essere conservata o pulita con acqua per lunghi periodi, specialmente le varietà più delicate.
Rocce simili
Anidrite
CaSO4
Conosciuta anche come: Solfato di calcio anidro
Calcite
CaCO3
Conosciuta anche come: Carbonato di calcio
Quarzo
SiO2
Conosciuta anche come: Biossido di silicio
Classificazione scientifica
- Classe minerale
- Solfati
- Gruppo
- Gruppo del Gesso
- Sistema cristallino
- Monoclino
- Formula chimica
- CaSO4·2H2O
- Composizione
- Ossido di calcio (CaO) 32.57%, Triossido di zolfo (SO3) 46.50%, Acqua (H2O) 20.93%
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