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Lapislazzuli

Roccia metamorfica

Lapis Lazuli

Conosciuta anche come: Lapis

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Descrizione

Il lapislazzuli è una roccia metamorfica composta principalmente da lazurite (un minerale del gruppo dei feldspatoidi), calcite, pirite e diopside. Il suo colore blu intenso, spesso con inclusioni dorate di pirite e venature bianche di calcite, lo rende altamente desiderabile. La qualità del lapislazzuli è determinata dall'intensità del colore blu e dalla distribuzione delle inclusioni.

Come identificarla

Colore
Blu intenso, da azzurro cielo a blu violaceo scuro, spesso con inclusioni dorate di pirite e venature bianche di calcite.
Lucentezza
Da vitreo a grasso, opaco.
Tessitura
Granulare, da fine a medio-grossolana.
Forma cristallina
La lazurite, il minerale principale, forma cristalli dodecaedrici o cubici, ma nel lapislazzuli si presenta tipicamente in aggregati massivi o granulari. La pirite si presenta in piccoli cristalli cubici o irregolari.
Sfaldatura
La lazurite ha una sfaldatura imperfetta su {110}. La calcite ha una sfaldatura perfetta romboedrica. La pirite non ha sfaldatura.
Ambiente geologico
Si trova in calcari o dolomie metamorfosate per contatto o regionalmente, spesso in associazione con skarn, marmi e rocce ignee intrusive.

Fatti chiave

  • Durezza: 5-6 sulla scala Mohs
  • Peso specifico: 2.7-2.9 g/cm³
  • Sistema cristallino: Isometrico (per la lazurite)
  • Colore: Blu intenso, da azzurro cielo a blu violaceo scuro
  • Lucentezza: Da vitreo a grasso, opaco
  • Trasparenza: Opaco
  • Frattura: Irregolare, concoidale
  • Sfaldatura: Imperfettta (per la lazurite), perfetta romboedrica (per la calcite)
  • Composizione: Roccia composta principalmente da lazurite (Na,Ca)8[(S,Cl,SO4,OH)2|(Al6Si6O24)], calcite (CaCO3), pirite (FeS2) e diopside (CaMgSi2O6).

Controllo rapido

  • Colore: Blu intenso con inclusioni dorate e/o venature bianche
  • Lucentezza: Opaco, da vitreo a grasso
  • Striscio: Blu chiaro

Caratteristiche fisiche

  • Abito cristallino: Aggregati massivi o granulari; i cristalli di lazurite sono rari e tipicamente dodecaedrici o cubici.
  • Tipo di sfaldatura: Imperfetta su {110} per la lazurite; perfetta romboedrica per la calcite.
  • Tipo di frattura: Irregolare a concoidale.
  • Tenacità: Fragile.
  • Tipo di lucentezza: Da vitreo a grasso.

Formazione

Il lapislazzuli si forma per metamorfismo di contatto o regionale di calcari o dolomie, in presenza di fluidi ricchi di zolfo. I minerali costituenti, in particolare la lazurite, si sviluppano a temperature elevate (circa 400-500 °C) e pressioni moderate, spesso in prossimità di intrusioni ignee.

Utilizzo

Principalmente utilizzato come gemma e materiale ornamentale. Storicamente impiegato per pigmenti (blu oltremare) e intarsi. Oggi è apprezzato per gioielli, sculture e oggetti decorativi.

Distribuzione dell'età

Variabile, spesso associato a rocce metamorfiche di età paleozoica o più recenti.

Dove trovarla

Badakhshan, Afghanistan

La fonte storica e più importante di lapislazzuli di alta qualità, estratto da migliaia di anni dalle miniere nelle montagne del Sar-e-Sang.

Lago Baikal, Siberia, Russia

Depositi significativi di lapislazzuli, spesso con una tonalità più violacea rispetto a quello afghano.

Ande, Cile

Depositi di lapislazzuli di buona qualità, spesso con una maggiore presenza di calcite bianca.

Colorado, USA

Piccoli depositi di lapislazzuli sono stati trovati in alcune località del Colorado.

Consigli per trovarla

Identificazione del colore

Cercare il caratteristico colore blu intenso. La presenza di inclusioni dorate di pirite è un buon indicatore, mentre eccessive venature bianche di calcite possono diminuire il valore.

Test di durezza

Il lapislazzuli ha una durezza Mohs di 5-6. Può essere graffiato da un coltello d'acciaio ma non da un'unghia.

Test della striscia

La striscia del lapislazzuli è blu chiaro, un tratto distintivo che lo differenzia da minerali simili come la sodalite (striscia bianca).

Reazione all'acido

La calcite presente nel lapislazzuli reagirà con acido cloridrico diluito, producendo effervescenza. La lazurite stessa non reagisce.

Attenzione alle imitazioni

Il lapislazzuli è spesso imitato. Le imitazioni comuni includono vetro colorato, plastica, diaspro tinto e sodalite tinta. Le inclusioni di pirite sono difficili da replicare in modo convincente nelle imitazioni.

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Classificazione scientifica

Classe minerale
Tectosilicato (per la lazurite, un feldspatoide)
Gruppo
Gruppo della Sodalite (per la lazurite)
Sistema cristallino
Isometrico (per la lazurite)
Formula chimica
Roccia, non un singolo minerale. I minerali principali sono: Lazurite (Na,Ca)8[(S,Cl,SO4,OH)2|(Al6Si6O24)], Calcite (CaCO3), Pirite (FeS2).
Composizione
Il lapislazzuli è una roccia metamorfica complessa, la cui composizione varia ma è dominata dalla lazurite (25-40%), con quantità variabili di calcite, pirite e altri silicati come diopside, haüyna, wollastonite, mica e anfiboli.

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