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Pirite

Minerale

Pyrite (Iron disulfide, FeS2)

Conosciuta anche come: Oro degli stolti, Pirite di ferro

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Descrizione

La pirite è un minerale solfuro di ferro, FeS2, noto per il suo colore giallo ottone brillante e la lucentezza metallica, che le ha valso il soprannome di "oro degli stolti". Cristallizza nel sistema cubico, formando spesso cristalli ben sviluppati come cubi, ottaedri o piritoedri (dodecaedri pentagonali), spesso con striature sulle facce. È un minerale molto comune e diffuso in una varietà di contesti geologici. La sua durezza è relativamente elevata per un solfuro, e la sua densità è significativa. La pirite è instabile in ambienti ossidanti e può alterarsi in ossidi e idrossidi di ferro (come la limonite), un processo che può generare acido solforico e causare il drenaggio acido delle miniere.

Come identificarla

Colore
Giallo ottone pallido, spesso con una patina più scura dovuta all'ossidazione.
Lucentezza
Metallico brillante.
Tessitura
Generalmente granulare o massiva, ma spesso si presenta in cristalli ben formati.
Forma cristallina
Comunemente cubi, ottaedri, piritoedri (dodecaedri pentagonali). Le facce dei cristalli sono spesso striate.
Sfaldatura
Assente o molto indistinta (frattura concoide o irregolare).
Ambiente geologico
Vene idrotermali, depositi di solfuri massivi, rocce sedimentarie (scisti neri, carboni), rocce metamorfiche, rocce ignee.

Fatti chiave

  • Durezza: 6-6.5 (Mohs)
  • Peso specifico: 4.95-5.10
  • Sistema cristallino: Cubico (isometrico)
  • Colore: Giallo ottone pallido
  • Lucentezza: Metallico
  • Trasparenza: Opaca
  • Frattura: Concoide o irregolare
  • Sfaldatura: Assente o molto indistinta {011}
  • Composizione: Disolfuro di ferro (FeS2)

Controllo rapido

  • Colore: Giallo ottone pallido
  • Lucentezza: Metallico
  • Striscio: Nero-verdastra o nero-brunastra

Caratteristiche fisiche

  • Abito cristallino: Comunemente cubico, ottaedrico, piritoedrico; anche massivo, granulare, radiato, concrezionario. Le facce dei cristalli sono spesso striate.
  • Tipo di sfaldatura: Assente o molto indistinta su {011}. La pirite tende a fratturarsi piuttosto che sfaldarsi.
  • Tipo di frattura: Concoide o irregolare, a volte sub-concoide.
  • Tenacità: Fragile.
  • Tipo di lucentezza: Metallico brillante.

Formazione

La pirite si forma in una vasta gamma di ambienti geologici, sia ignei, metamorfici che sedimentari. È comune in depositi idrotermali, vene di solfuri, rocce sedimentarie (specialmente scisti neri e carboni), rocce metamorfiche (come scisti e gneiss) e come minerale accessorio in rocce ignee. La sua formazione è spesso legata a condizioni anossiche o riducenti e alla presenza di zolfo e ferro. Può formarsi anche per processi diagenetici in sedimenti marini.

Utilizzo

Storicamente, la pirite è stata utilizzata come fonte di zolfo per la produzione di acido solforico e, in misura minore, come minerale di ferro. Oggi, il suo uso principale è nella produzione di acido solforico. È anche un minerale indicatore per la prospezione di altri solfuri metallici (come oro e rame) e viene talvolta utilizzata come gemma ornamentale o per collezioni mineralogiche. In passato, era usata come "pietra focaia" per accendere il fuoco.

Distribuzione dell'età

Presente in rocce di tutte le età geologiche, dal Precambriano al Cenozoico.

Dove trovarla

Spagna

Miniera di Rio Tinto, famosa per i suoi grandi cristalli di pirite.

Perù

Numerosi giacimenti di solfuri, con pirite ben cristallizzata.

Italia

Isola d'Elba (miniere di Rio Marina), Toscana (miniere di Gavorrano, Niccioleta), Sardegna (miniere del Sulcis-Iglesiente).

Stati Uniti

Colorado, Illinois, Missouri, Pennsylvania, New York.

Canada

Ontario, Quebec, British Columbia, in associazione con depositi di solfuri massivi.

Consigli per trovarla

Cerca in ambienti ricchi di solfuri

La pirite è comune in vene idrotermali, depositi di solfuri massivi e rocce sedimentarie ricche di materia organica come gli scisti neri.

Osserva la forma dei cristalli

Cerca cristalli cubici, ottaedrici o piritoedrici con facce striate, che sono caratteristici della pirite.

Attenzione al colore e alla lucentezza

Il colore giallo ottone brillante e la lucentezza metallica sono indicatori chiave. Tuttavia, non confonderla con l'oro nativo (l'oro è più tenero e ha una striscia gialla, la pirite ha una striscia nero-verdastra).

Test della durezza

La pirite è relativamente dura (6-6.5 sulla scala di Mohs) e non può essere graffiata con un coltello d'acciaio, a differenza della calcopirite o dell'oro.

Considera l'alterazione

La pirite può alterarsi in limonite (ossidi di ferro), formando patine o pseudomorfosi. Questo processo può generare acido solforico, quindi maneggiare con cautela in ambienti umidi o se si notano segni di alterazione.

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Marcasite (Disolfuro di ferro, FeS2)

Conosciuta anche come: Pirite bianca

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Calcopirite (Solfuro di rame e ferro, CuFeS2)

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Oro nativo

Oro (Au)

Conosciuta anche come: Oro

Classificazione scientifica

Classe minerale
Solfuri
Gruppo
Gruppo della Pirite
Sistema cristallino
Cubico (isometrico)
Formula chimica
FeS2
Composizione
Ferro (Fe) 46.55%, Zolfo (S) 53.45%. Possono essere presenti tracce di nichel, cobalto, arsenico, oro e altri elementi.

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